L'Associazione volontari italiani del sangue (AVIS), nasce in Italia negli anni '20.
A fondarla, nel 1927 a Milano, è il Dr. Vittorio Formentano con una ventina di volontari per soddisfare la crescente necessità di sangue, avere donatori pronti e controllati, lottare per eleminare la compravendita del sangue.
Riconosciuta, nel 1950, con una legge dello Stato Italiano, l'Avis è oggi un ente privato con personalità giuridica e finalità pubblica e concorre ai fini del Servizio Sanitario Nazionale in favore della comunità. Fonda la sua attività istituzionale ed associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale e sul volontariato quale elemento centrale e strumento insostituibile di solidarietà umana.
L'Avis è dotata di un proprio statuto ed è apartitica, aconfessionale, senza discriminazione di sesso, di razza, di lingua, di nazionalità, di religione e di ideologia politica ed esclude qualsiasi fine di lucro.
All'Avis possono aderire sia coloro che donano volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente il loro sangue e sia coloro che pur non potendo donare per motivi di inidoneità collborano grauitamente a tutte le attività di promozione ed organizzazione.
L'Avis è una associazione di volontari: volontari sono i donatori e volontari sono i suoi dirigenti.
L'Avis è presente su tutto il territorio nazionale con una struttura ben articolata, suddivisa in 3.230 Sedi Comunali, 94 Sedi Provinciali, 22 Sedi Regionali. Questi organismi fanno riferimento all'Avis Nazionale, il cui Consiglio è composto da 45 membri che rappresentano tutte le regioni e le provincie autonome d'Italia.

|